Stevia

Stevia rebaudiana Bertoni
Famiglia: Asteraceae

La stevia è una specie originaria dell’America del Sud (Paraguay e Brasile), attualmente particolarmente presente e coltivata in Giappone. In Italia è una specie avventizia o comunque naturalizzata in un territorio differente dal suo areale di origine, anche se la sua presenza è stata segnalata quasi esclusivamente in Emilia-Romagna; nel nostro territorio è coltivata ancora a livello tendenzialmente sperimentale. Si può rinvenire in zone soleggiate o in semiombra o in chiarie di boschi, fino ad un’altitudine di 600 m.s.l.m.

È una pianta erbacea perenne (semiperenne o annua nei climi più freddi) che raggiunge un’altezza di 40-70 cm, con portamento eretto e molte ramificazioni facilmente disarticolabili. È  caratterizzata da un apparato radicale fibroso ed affusolato, i fusti sono eretti, cilindrici, fogliosi sin dalla base e ricoperti di peluria; le foglie sono di dimensione medio-piccola e decrescente dal basso verso l’alto, di colore verde opaco con pagina superiore cosparsa di peli, ovali-lanceolate, a margine lievemente seghettato, dotate di un corto picciolo e con la nervatura centrale molto marcata rispetto a quelle secondarie. I fiori sono di piccole dimensioni, di colore bianco o rosso-purpureo e riuniti a 4-5 in un calice che prende il nome di involucro; il frutto è un achenio di piccole dimensioni. È una specie longidiurna (fotoperiodo minimo di 13 ore) che vegeta bene in ambienti a clima caldo-arido infatti la temperatura minima per l’accrescimento è di 12-14°C, anche se riesce a sopravvivere a temperature prossime a 0°C; per questo motivo negli ambienti a clima invernale pressoché mite la stevia è una pianta a ciclo primaverile-estivo. La fioritura avviene in luglio-settembre.

Le parti della piante utilizzate sono le foglie in quanto contengono sostanze ad alto potere dolcificante; il principio attivo dolcificante è lo stevioside, un glicoside diterpenico tetraciclico 300 volte più dolce del saccarosio, ma sono presenti anche altri composti quali rebaudioside A,B,C,D,E, dulcoside A, B e lo steviolboside. Il principale utilizzo della stevia è quello di dolcificante di bevande e alimenti, ed è consigliata in caso di diabete in virtù delle sue proprietà ipoglicemizzanti (riduce il picco glicemico nel sangue); alla stevia vengono inoltre ricondotte altre proprietà quali antinfiammatorie, antitumorali, conto la disidratazione della pelle, antibatteriche, antimicrobiche e antivirali. Bisogna specificare che l’utilizzo della stevia è da sempre stato attenzionato a causa dell’antico utilizzo che ne facevo gli indigeni come pianta anticoncezionale, anche se studi effettuati successivamente hanno rilevato soltanto una debolissima attività antiormonale.