Salvia sclarea

Salvia sclarea L.
Famiglia: Lamiaceae

La salvia sclarea, detta anche erba moscatella (nome popolare “muscatiddaro”), è una specie originaria dell’Europa centro-meridionale, nello specifico dell’area mediterranea orientale; oggi è possibile rinvenirla anche nell’area nord africana fino alle coste atlantiche, anche se comunque è una specie ormai coltivata in tutto il mondo. In Italia si trova allo stato spontaneo in quasi tutte le regioni, soprattutto in aree aride e sassose, dal mare fino a 1000 m.s.l.m..

La salvia sclarea è una specie erbacea biennale o perenne, cespitosa, vigorosa ed a comportamento xerofitico. La pianta può raggiungere un’altezza di 100-150 cm, è dotata di un robusto apparato radicale fittonante, i fusti sono eretti, quadrangolari, ramificati mentre le foglie sono pubescenti, di forma ovale, di colore verde scuro, di grandi dimensioni, a margine dentato e con venature in rilievo; i fiori sono di colore rosa e blu, riuniti in verticilli a formare spicastri mentre il frutto è un tetrachenio. L’antesi avviene dal secondo anno di vita in giugno-luglio; durante il periodo della fioritura la pianta e in particolar modo le infiorescenze si ricoprono di una resina fortemente aromatica, con odore di vino moscato o di tabacco. La pianta vegeta bene in terreni fertili e di natura calcarea, ma soprattutto ben esposti in quanto il suo sviluppo e la sintesi dei principi attivi sono favoriti da un’elevata intensità luminosa.

Della salvia sclarea vengono utilizzate principalmente le sommità fiorite e sono marginalmente le foglie che risultano infatti povere di essenza e di scadente qualità. La pianta viene utilizzata principalmente per l’estrazione di olio essenziale, un liquido incolore o giallo pallido o oliva pallido che trova utilizzo in svariati campi d’applicazione; l’olio essenziale è costituito principalmente da acetato di linalile, accompagnato da linalolo, mircene, limonene, pinene, tujone, terpineolo, ecc… In campo alimentare la salvia sclarea è considerata un’ottima pianta mellifera, inoltre l’olio essenziale viene utilizzato per la preparazione di salse aromatiche, di condimenti e prodotti dolciari, mentre le infiorescenze essiccate vengono usate in liquoristica e per aromatizzare certi tipi di vini ai quali conferiscono un sapore moscato e di vermouth; la pianta viene utilizzata anche per aromatizzare birra e tabacco. In campo cosmetico l’olio essenziale trova impiego nella produzione di profumi, saponette, creme, detersivi e lozioni, mentre in aromaterapia viene utilizzato per massaggi ad azione rilassante. In campo fitoterapico la salvia sclarea viene utilizzata in caso di disturbi circolatori, nella sudorazione eccessiva, nei disturbi dell’apparato digerente e nei casi di depressione; le proprietà officinali di questa specie sono quindi analgesiche, antisettiche, neurotoniche, antibatteriche ed antimicotiche (soprattutto contro funghi dermatofiti). Nella tradizione popolare questa specie trova ampio utilizzo per aromatizzare il vino, avendo cura di inserire all’interno delle botti contenenti il mosto la pianta con le infiorescenze.