Pungitopo

Ruscus aculeatus L.
Famiglia: Liliaceae

Il pungitopo è una specie originaria dell’Europa meridionale viene infatti classificata come pianta euri-mediterranea, e vegeta spontaneamente in tutto l’areale centrato sulle coste mediterranee. In Italia è presente un po’in tutto il territorio nazionale, con la differenza che nelle regioni meridionali si rinviene anche fino a 1200 m.s.l.m., mentre nel resto della penisola difficilmente vegeta oltre i 600 metri di altitudine; allo stato spontaneo è presente in zone calde e soleggiate, luoghi aridi e sassosi, ma anche in leccete e quercete come elemento del sottobosco o come corteggio floristico della macchia mediterranea.

E’ una pianta arbustiva suffruticosa sempreverde che raggiunge un’altezza di 20-90 cm, ed è caratterizzata da un rizoma perennante, molto robusto, ramificato e strisciante. I fusti sono eretti, a vegetazione annuale, lignificati e semplici alla base, mentre sono ramificati nella porzione apicale; i rametti dell’ultimo ordine sono trasformati in fillocladi (false foglie dette cladodi) di colore verde scuro, rigidi, di forma lanceolata o ovato-acuminata, con una spina apicale pungente. Le foglie vere e proprie sono di piccolissime dimensioni, caduche ed inserite al centro dei cladodi; i fiori sono di piccole dimensioni e di colore verdastro, poco appariscenti, unisessuali su individui diversi, isolati o in gruppo e posizionati sulla pagina inferiore dei cladodi. Il frutto è una bacca globosa che a maturità è di colore rosso, al cui interno sono contenuti 1-2 semi duri e di colore bianco-giallastro. I turioni (giovani germogli) compaiono tra marzo e aprile e sono caratterizzati da un rapido accrescimento vegetativo durante il periodo primaverile, fino al raggiungimento della consistenza finale nel periodo estivo; la fioritura si verifica tra novembre e aprile, mentre la maturazione delle bacche avviene l’inverno successivo al periodo di fioritura e queste permangono sulla pianta per 2-3 mesi successivi alla maturazione. È una specie molto sensibile al freddo, per questo nelle regioni settentrionali vegeta ad altitudini contenute, mentre nelle regioni meridionali vegeta anche in zone submontane e montane.

Il nome pungitopo deriva dall’utilizzo della pianta che veniva fatto anticamente, in quanto veniva usata in mazzetti per proteggere formaggi e salumi dai roditori, i quali erano tenuti lontani proprio dagli aculei di cui la pianta è provvista. Attualmente viene utilizzata in campo erboristico e cosmetico in virtù delle sue proprietà lenitive, protettive e rinfrescanti; viene infatti consigliata nei casi di eritema solare e arrossamenti cutanei. La pianta viene utilizzata anche in ambito fitoterapico in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie, antivaricose, diuretiche, leggermente lassative, sudorifere, depurative e viene indicata anche come rimedio contro i geloni e le emorroidi. I principi attivi sono contenuti nell’apparato ipogeo della pianta (rizomi e radici) e sono principalmente saponine, glucosidi, flavonoidi, cumarine, sparteina, tiramina, tannini, resine e piccole quantità di olio essenziale. Un decotto preparato con il rizoma di pungitopo può essere utilizzato per il trattamento di infiammazioni urinarie, emorroidi e varici.