Peperoncino

Capsicum spp.
Famiglia: Solanaceae

Il peperoncino è una pianta originaria degli ambienti tropicali e subtropicali del Centro-Sud America, dai quali venne introdotto in Europa nel XVI secolo e da li si diffuse poi in tutto il mondo. In Italia viene coltivato come specie orticola in tutte le regioni, ma in particolar modo in quelle insulari e peninsulari come ad esempio la Calabria. Le varie tipologie di peperoncino vengono classificate in base alla forma, dimensione, colore e grado di piccantezza del frutto.

Il peperoncino è una specie erbacea annuale che raggiunge un’altezza di 40-100 cm. L’apparato radicale è poco profondo e piuttosto fragile, costituito da un fittone accompagnato da numerose radici secondarie affastellate; il fusto è angoloso, glabro e con ramificazioni dicotomiche mentre le foglie sono alterne, lucide , di forma tendenzialmente ovale o ellittica, a margine intero e molto ricche di stomi. I fiori sono di piccole dimensioni, portati all’ascella delle foglie o delle ramificazioni, di colore bianco e dotati di peduncolo. Il frutto è una bacca carnosa, a portamento eretto o pendulo, inizialmente di colore verde successivamente rosso-gialla o di varie sfumature; forma e pezzatura della bacca presentano un’elevata variabilità. I semi si trovano in un tessuto spugnoso placentare all’interno della bacca, sono di piccole dimensioni, reniformi, appiattiti e di colore bianco-crema. Il peperoncino è una specie macroterma a ciclo primaverile-estivo, con zero di vegetazione intorno a 10°C e temperatura ottimale di vegetazione intorno a 25-30°C.

La porzione della piante utilizzata è il frutto (in forma frammentata, polverulenta o intera), principalmente come condimento in quanto conferisce aroma e piccantezza ai cibi; questa caratteristica è dovuta alla composizione della bacca, costituita principalmente da alcaloidi capsaicinoidi (la capsicina è il componente più rappresentativo) che stimolano le terminazioni nervose. Il grado di piccantezza viene misurato con la scala Scoville che va da 0 per il peperoncino dolce fino a 300.000 per il peperoncino Habanero proveniente dal Messico. Importanti sono anche gli utilizzi in campo fitoterapico in virtù delle sue proprietà digestive, vasodilatatrici, anestetiche, antinfiammatorie, antibiotiche; il peperoncino viene anche consigliato nella dispepsia atonica e nella flatulenza. La capsicina, utilizzata per uso esterno come stimolante cutaneo, svolge un’azione rubefacente contro la caduta dei capelli, favorendone la crescita ed eliminando la forfora. Inoltre l’oleoresina di peperoncino applicata sulla pelle causa un intenso richiamo di sangue con relativo apporto di calore, e può quindi essere utilizzata come prodotto per massaggi.