Parietaria

Parietaria diffusa Merl. et Koch.
Famiglia: Urticaceae

La parietaria è una pianta originaria dell’Europa meridionale, ed attualmente allo stato spontaneo è ampiamente  diffusa un po’ in tutto l’areale del mediterraneo; in Italia è presente in tutto il territorio nazionale. È una specie sinantropica quindi riesce a vegetare bene in ambienti antropizzati e disturbati come alla base di muri, su strade e sentieri, ma anche su rocce calcaree, macerie, terreni incolti ed in generale su qualsiasi substrato ricco di azoto essendo appunto una specie nitrofila; si rinviene fino a 1000 m.s.l.m.

La parietaria è una pianta erbacea perenne che raggiunge un’altezza di 20-80 cm, con fusti di colore rossastro, cilindrici, eretti o ascendenti, semplici o poco ramificati, fragili e parzialmente lignificati alla base. Le foglie sono alterne spiralate, ellittico-lanceolate, lungamente picciolate, a margine intero, di colore verde scuro e glabre sulla pagina superiore mentre di colore più chiaro e dotate di peli ricurvi sulla pagina inferiore. I fiori sono di colore bianco-verdastro, riuniti in infiorescenze ascellari; il frutto è un achenio di piccole dimensioni e di colore nero. La fioritura avviene tra aprile e novembre e l’impollinazione è anemofila.

Le parti della pianta principalmente utilizzate sono le foglie e le cime intere, dove sono appunto contenuti i principi attivi; quest’ultimi sono rappresentati sostanzialmente da calcio, sali di potassio, mucillaggini, sostanze solforate e tannini. È da sempre stata utilizzata come pianta commestibile infatti tradizionalmente le foglie venivano bollite e consumate per l’alimentazione umana; attualmente viene utilizzata anche come pianta officinale in virtù delle sue proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie ed espettoranti. Anticamente veniva anche utilizzata per la pulizia delle bottiglie di vetro, inserendo una buona quantità di parietaria e acqua tiepida nella bottiglie ed agitando energicamente; in questo modo la pianta risultava abrasiva per le incrostazioni e si liberavano delle saponine formando così una schiuma naturale. Un decotto preparato con la parietaria può essere utilizzato nei casi di calcolosi renale e vescicolare e per infiammazioni sistemiche interne; per uso esterno (ad esempio impiastri con foglie tritate) la parietaria può essere utilizzata come emolliente e rinfrescante nei casi di dermatiti, scottature e fuoco di Sant’Antonio.