Ortica

Urtica dioica L.
Famiglia: Urticaceae

È una specie cosmopolita presente praticamente in quasi tutte le parti del modo, ma è diffusa in particolar modo nelle zone a clima temperato; in Italia allo stato spontaneo è una specie molto comune in tutto il territorio nazionale. Riesce a vegetare fino a 2500 m.s.l.m., e si rinviene sopratutto in zone incolte, bordi strada, aree antropizzate, macerie, a ridosso delle concimaie e in substrati ricchi di azoto, essendo appunto una pianta nitrofila.

L’ortica è una pianta erbacea perenne che può superare il metro di altezza, caratterizzata da un apparato radicale rizomatoso, molto ramificato e abbastanza superficiale; il fusto è eretto, semplice, a sezione quadrangolare e ricoperto di peli urticanti. Le foglie sono di colore verde scuro, ovali-cordiforme, semplici, opposte, con margine dentato, dotate di un lungo picciolo e l’intera superficie fogliare (soprattutto le nervature) è ricoperta di peli urticanti. I fiori sono di piccole dimensione, di colore verdognolo, unisessuati e raccolti in infiorescenze a racemo lunghe e ramificate portate all’ascella delle foglie apicali; le infiorescenze maschili sono erette, mentre quelle femminili sono pendule. Il frutto è un achenio di piccole dimensioni e di forma ovale. È una pianta che si adatta bene alle più svariate condizioni pedoclimatiche, anche se risulta particolarmente sensibile all’intensità luminosa; la fioritura si ha nel periodo estivo-autunnale (maggio-novembre) e l’impollinazione è quasi esclusivamente anemofila.

Le parti della pianta utilizzate sono le sommità fiorite e le foglie; quest’ultime si prestano molto bene all’estrazione della clorofilla (in quanto nelle foglie di ortica è limitata la presenza di fitasi, l’enzima che rende complesso il processo di estrazione della clorofilla) e risultano inoltre ricche di β-carotene, xantofille, tannini e sali minerali. La clorofilla è un pigmento naturale che trova largo impiego per la colorazione di medicinali, per la preparazione di prodotti igienici e nel settore alimentare (liquoristica, preparati per zuppe, industria casearia). L’ortica viene quindi utilizzata in campo alimentare in quanto è una pianta ricca di sali minerali, vitamine (A, C, K, B2) e acido folico, in campo cosmetico in quanto ha un elevato contenuto in silicio il quale favorisce i processi di fortificazione di capelli, unghie e cute, ed in campo fitoterapico in virtù delle sue proprietà emostatiche, diuretiche, depurative, espettoranti, antinfiammatorie e antireumatiche. È largamente utilizzata per la produzione di shampoo ad azione antiseborroica, contro la formazione di forfora, fortificante per il cuoio capelluto, e viene impiegata anche per la produzione di preparati afrodisiaci e rinvigorenti sessuali; degno di nota è l’utilizzo dell’ortica nel campo tessile come pianta da fibra sostenibile, a basso impatto ambientale e con buone caratteristiche merceologiche della fibra stessa. Un decotto preparato con foglie di ortica può essere utilizzato come depurativo del sangue, contro la calcolosi biliare, e per uso esterno contro la foruncolosi diffusa e sistemica, contro la caduta dei capelli e per prevenire l’insorgenza di acne e lentiggini. Bisogna specificare che i peli urticanti presenti sulla pianta contengono sostanze caustiche (istamina e acetilcolina) che a contatto con la pelle causano bruciore ed arrossamento; questo effetto si neutralizza dopo la raccolta e l’essiccamento della pianta.