Menta

Mentha spp.
Famiglia: Lamiaceae

La menta è una pianta originaria del Nord Africa e di alcune zone dell’area mediterranea, ed attualmente è molto diffusa in Europa, Asia ed Africa. In Italia è presente un po’ in tutto il territorio in quanto è comunemente coltivata come pianta orticola, mentre allo stato spontaneo è particolarmente presente in zone umide. Le specie appartenenti al genere Mentha sono molto numerose, anche se le più rilevanti sono circa una ventina; per l’elevata facilità della pianta ad incrociarsi si annoverano numerose varietà, forme e ibridi, perciò può risultarne difficile il riconoscimento. Le specie appartenenti al genere Mentha sono molto comuni nelle aree a clima temperato o temperato-caldo; allo stato spontaneo si rinvengono in zone incolte, prati, margini di fossi e strade e zone umide, fino ad altitudini di 1200-1500 m.s.l.m.

La menta è una pianta erbacea perenne, che può raggiungere anche un metro di altezza, ed è caratterizzata da un apparato radicale costituito da lunghi e sottili rizomi (stoloni) che si espandono notevolmente nel suolo. I fusti sono eretti e quadrangolari, mentre le foglie sono semplici, opposte, di colore verde brillante e dotate di una leggera peluria; i fiori sono di piccole dimensioni, di colore bianco-rosa o viola, e sono raggruppati in infiorescenze (spicastri) terminali; il frutto è un tetrachenio. La pianta riesce ad adattarsi bene a climi molto diversi infatti si può rinvenire anche a latitudini molto distanti tra loro. E’ una pianta longidiurna, nella fase iniziale del ciclo vegetativo necessita di basse temperature ed umidità elevata, mentre in una fase successiva la temperatura ottimale di vegetazione può oscillare da 20-40 °C, viene infatti considerata come una pianta che non tollera il gelo; il periodo di fioritura va da giugno a ottobre.

La parte della pianta utilizzata principalmente sono le foglie, in quanto sotto l’epidermide fogliare sono presenti le ghiandole che secernono l’olio essenziale. La composizione chimica dell’olio essenziale risulta notevolmente variabile in funzione della specie presa in esame, infatti nella Mentha x piperita prevalgono composti quali il mentolo e mentone, nella Mentha spicata prevale invece il carvone, mentre nella Mentha citrata il costituente principale è il linalolo, e addirittura alcune specie come ad esempio la Mentha pulegium contengono composti che possono risultare velenosi. La menta viene utilizzata in campo alimentare per la preparazione di primi, secondi, dolci e caramelle, liquori e bevande; trova impiego anche in campo erboristico e cosmetico per la produzione di detergenti, dentifrici, profumi e cosmetici, e viene anche utilizzata come aromatizzante per le sigarette. La menta viene inoltre utilizzata in campo fitoterapico, soprattutto per la preparazione di decotti ed infusi, in virtù delle sue proprietà digestive e stimolanti delle funzioni gastriche, antisettiche e antispasmodiche; bisogna specificare che assunta la sera potrebbe causare disturbi del sonno e potrebbe causare controindicazioni in casi di insufficienza renale, epatopatie e favismo.