Lavanda

Lavandula spp.
Famiglia: Lamiaceae

La lavanda è una pianta originaria dell’Europa occidentale, nel dettaglio i principali areali di origine sono identificabili nelle aree montuose iberiche e nordafricane dalle quali si è poi diffusa in tutto il continente europeo; allo stato spontaneo presenta un areale di distribuzione molto ampio compreso tra i 500-600 m.s.l.m fino a 1500-1900 m.s.l.m. In Italia si ritrova spontaneamente nell’area ligure-piemontese, ma è presente soprattutto nelle regioni meridionali della penisola, per questo viene considerata una pianta tipica dell’area mediterranea.

La pianta di lavanda è un suffrutice cespuglioso, sempreverde e perennante a comportamento xerofitico. I fusti sono eretti e ramificati, raggiungono un’altezza compresa tra 40-100 cm e sono ricoperti da una leggera pubescenza grigia; le foglie sono di colore verde cenere, di piccole dimensioni, sessili, opposte, lineari o lanceolate e coriacee. I fiori sono di colore blu-violaceo-lilla, di piccole dimensioni e riuniti in infiorescenze terminali chiamate spicastri. Il frutto è un achenio di colore scuro e di forma allungata. La lavanda è una pianta molto resistente al gelo ed alla siccità, anche se risulta sensibile alle gelate tardive; la fioritura avviene in estate, tra giugno e settembre, e si prolunga per 30-40 giorni.

Il termine lavanda deriva dal verbo lavare, in riferimento al tradizionale impiego popolare delle infiorescenze della pianta per impartire un gradevole profumo alle biancherie fresche di bucato e per profumare le acque del bagno. Oggi dalle infiorescenze della pianta si estrae l’essenza di lavanda, un olio essenziale di colore giallo-verdastro costituito principalmente da acetato di linalile e da componenti secondari quali linalolo, cineolo, borneolo e canfora; l’insieme delle componenti contribuisce a definire il bouquet dell’essenza. Questa viene impiegata principalmente in profumeria ed erboristeria (acque di lavanda, saponette, creme per il viso, dentifrici), ma viene utilizzata anche in campo fitoterapico in virtù delle sue proprietà cicatrizzanti, sedative e antisettiche. Un infuso preparato con i fiori di lavanda può essere utilizzato per la pulizia del viso, i fiori possono anche essere utilizzati per la confezione di sacchetti profumati e antitarmici, l’olio essenziale (in poche gocce) può essere utilizzato nell’acqua dell’ultimo sciacquo dei capelli o della biancheria e nell’acqua del bagno, specie per bambini stanchi ed irritabili. Ultimamente è stato introdotto l’utilizzo della lavanda anche in cucina, infatti oltre ad essere un’ottima pianta mellifera, le cime fiorite vengono usate per aromatizzare stufati, arrosti, marmellate, gelati, tè e liquori.