Erba ruggine

Ceterach officinarum DC.
Famiglia: Aspleniaceae

L’erba ruggine o erba spaccapietre è una specie euroasiatica in senso stretto presente dall’Europa al Giappone, anche se viene considerata una specie tipica dell’Europa centrale; attualmente è molto diffusa nelle zone mediterranee, ed in Italia è presente in tutto il territorio della penisola. Allo stato spontaneo vegeta in condizioni particolari infatti si rinviene nelle fessure delle rocce (da cui il nome spaccapietre in quanto le frantuma lentamente), su vecchi muri, su detriti minuti consolidati, su ogni tipo di roccia (in maniera particolare rocce calcaree), ed è presente dalla fascia costiera a quella montana fino a 2000 m.s.l.m.

L’erba ruggine è una felce perenne di piccole dimensioni (altezza compresa tra 5-20 cm), caratterizzata da un apparato radicale fibroso e di colore nero. Le fronde sono spesse e di forma lanceolata, pinnate, persistenti e glabre, lisce e di colore verde opaco nella pagina superiore mentre in quella inferiore sono ricoperte da squame lanose prima di colore biancastro e poi ferrugineo (da cui il nome erba ruggine); le squame nascondono gli sporangi che a maturità emettono le spore le quali sono di forma lineare con indusio rudimentale seminascosto dalle squame oppure mancante. Durante il periodo vegetativo le fronde sono ben distese ed hanno un andamento quasi parallelo alla superficie del terreno mettendo in vista la pagina superiore, mentre durante i periodi di siccità le fronde di accartocciano e si richiudono mettendo in vista la pagina inferiore; questo comportamento rappresenta una strategia di sopravvivenza della specie che in questo modo riesce a ridurre i processi di traspirazione a carico della superficie fogliare e di conseguenza riesce a sopportare condizioni siccitose e di stress idrico. Il periodo di fioritura, caratterizzato dalla comparsa delle spore, si ha da giugno a settembre.

Le parti della pianta utilizzate sono il rizoma, il quale ha proprietà sedative e terapeutiche, e le fronde le quali esplicano un’azione diuretica ed antinfiammatoria dell’apparato urogenitale. L’erba ruggine esplica anche un’azione decongestionante della milza, e ne è consigliato l’utilizzo in caso di calcoli renali ed elevati tassi di ossalati nelle urine (da cui deriva il nome spaccapietre); svolge inoltre un’azione sedativa ed emolliente per la tosse, ed antinfiammatoria e decongestionante delle mucose della gola e della bocca. In campo erboristico e cosmetico viene utilizzata principalmente per il trattamento delle pelli arrossate. I principi attivi contenuti nelle parti della pianta utilizzate sono principalmente flavonoidi, tannini, acido clorogenico, acido gallico e amminoacidi. Un infuso preparato con le fronde può essere utilizzato nel trattamento dei calcoli renali, oppure come impacco per disinfettare piaghe e ferite.