Aloe

Aloe spp.
Famiglia: Aloaceae

È una pianta originaria dell’Africa orientale e meridionale, ed attualmente allo stato spontaneo è particolarmente diffusa nelle aree subtropicali dall’America centrale all’Australia, ma è anche diffusa in tutta l’ area mediterranea; in Italia è presente soprattutto nelle regioni a clima caldo-arido, come ad esempio Sicilia e Calabria. Le specie d’interesse officinale sono svariate tra cui Aloe vera L., A. ferox Mill., A. perryi Bak., A. plicatilis Mill., A. africana Mill.; numerose sono anche le specie utilizzate come piante ornamentali.

Le specie appartenenti al genere Aloe sono piante grasse, acauli o dotate di un fusto ridotto, caratterizzate da una rosetta di foglie carnose, lanceolate o falciformi, acute, spinose ai margini, incurvate verso l’alto e dotate di una spina apicale; le foglie possono raggiungere notevoli dimensioni. In mezzo alla rosetta è presente lo scapo fiorale, costituito da un’infiorescenza a pannocchia formata da numerosi fiori di colore rosso o giallo; il frutto è una capsula trivalve che una volta raggiunta la maturità si apre longitudinalmente lasciando cadere numerosi semi, i quali sono appiattiti e alati. Bisogna specificare che risulta particolarmente semplice la propagazione agamica di queste specie, per divisione del cespo e per talea fogliare.

Le parti della pianta utilizzate sono le foglie dalle quali si estrae un succo, o tagliandole alla base e mettendole a scolare oppure per torchiatura e macerazione delle foglie ridotte in frammenti; i principi attivi presenti sono composti antracenici (aloina), resine a carattere fenolico, mucillaggini (contenute nel parenchima fogliare, e dalle quali si ottiene il gel di aloe), polisaccaridi, enzimi, amminoacidi, vitamine, sali minerali, steroli e glicoproteine. In virtù di tutti questi principi attivi presenti nella pianta il succo di aloe viene utilizzato come integratore alimentare, mentre il gel trova impiego negli utilizzi cutanei contro eritemi, piaghe, ulcere, punture d’insetto e affezioni cutanee in genere, in virtù della sua capacità di penetrare il tessuto cutaneo ed esercitare un’azione anestetica locale. L’aloe viene utilizzata anche in campo cosmetico per la produzione di detergenti per l’igiene del corpo e per prodotti abbrozzanti, ed in campo fitoterapico in virtù delle sue proprietà battericida, vermicida e antifungina (in particolar modo a livello del sistema gastrointestinale) e delle sue proprietà antitumorali (estratto di foglie fresche con l’aggiunta di gin e miele).